Superare il confine. Cinque libri per imparare a guardare oltre i limiti

    Viviamo esistenze fatte di confini. Per alcuni, il confine corrisponde con l’estremità della città, la periferia con la sua povertà, per altri è il margine che divide la fantasia dalla realtà, per altri ancora è la linea di demarcazione che attesterebbe quello che una donna – o un gruppo di donne – può o non può fare, la vita e la carriera alla quale ha il diritto di ambire. Oggi vi consigliamo cinque libri per imparare a guardare oltre diversi tipi di limiti, che, a volte, sono solo immaginari.

    Ragazzo divora universo, Trent Dalton

    Eli ha dodici anni e vive nella periferia di Brisbane, in Australia. Il suo patrigno è uno spacciatore, il suo babysitter è un assassino e suo fratello è rinchiuso nel suo mutismo volontario. Eli invece ama le parole, e sogna di fare il giornalista. E a cambiare la sua vita, che sembrava destinata al crimine e alla violenza, sarà proprio un mezzo di comunicazione ben lontano da dove lo si penserebbe di trovare: un telefono rosso nascosto in un armadio.

    Tutte le storie tristi sono false, Daniel Nayeri

    Le storie che non conoscono confini sono quelle che non finiscono mai, e che si arricchiscono di nuovi dettagli con il passare del tempo: come i ricordi. A raccontarci i suoi, con la paura che svaniscano e che svanisca lui stesso, è Khosrou, che, in fuga dall’Iran, si rifugia in Italia e poi in Oklahoma, e porta con sé storie che attraversano confini geografici e temporali, correndo sulla sottile linea che separa la realtà dall’immaginazione: quella che solo i poeti sanno attraversare.

    La verità di un istante, Elise Hooper

    Ventiduenne volitiva, con taglio a caschetto a incorniciarle il viso e un piede destro deforme che la costringe a zoppicare, Dorothea Margaretta Nutzhorn arriva a San Francisco con la bella amica Fron e un desiderio: diventare una fotografa. Gli ostacoli lungo la meta non mancheranno, ma, con la sua determinazione e sprezz, tanto del pericolo quanto delle convenzioni, diventerà una delle più importanti reporter del XX secolo: Dorothea Lange.

    Per il mio bene, Ema Stokholma

    Ema è cresciuta, ma non scorda Morween: la bambina di cinque anni che era, e che ha imparato a chiamare la mamma “mostro”. Una mamma che le dava pugni al posto dei baci, le rivolgeva parole d’insulto anziché d’affetto. La storia di un dolore che si trasformerà in una forza: quella per diventare padrona della propria vita.

    Le donne dell’orchestra rossa, Jennifer Chiaverini

    C’è chi, a Berlino, negli anni Trenta, non si sottomette alla dittatura del Führer. È un gruppo di quattro donne ribelli e appassionate: Mildred Fish, una ragazza del Wisconsin, Martha Dodd, la figlia anticonformista dell’ambasciatore americano, Greta Kuckhoff, un’aspirante sceneggiatrice e Sara Weitz, una studentessa di letteratura. Insieme combattono il nazismo rischiando la vita in nome di un sistema nuovo, senza confini: in nome della libertà.