Rifiorire. Cinque libri da leggere con la primavera alle porte

Mentre la primavera invade le strade, arrivano anche le giornate perfette per cercare storie di fioritura – e di rifioritura. Queste autrici raccontano il dolore e la guarigione da prospettive molto diverse ma rispondendo alla stessa domanda: come possiamo prenderci cura di noi, e di ciò che ci sta attorno? Ecco una piccola lista di titoli da leggere al sole, su un prato, seduti in riva al mare, accarezzati dalla brezza di questi giorni sempre più lunghi.


Rifiorire – Alice Vincent 

Un testo che parla di piante, facendo convivere nelle sue pagine la storia della botanica e insieme un intimo e delicato memoir. Alice Vincent affronta il dolore del proprio sradicamento, la perdita di un posto da chiamare casa e il progressivo sbocciare delle prime gemme, lo schiudersi dei petali che accompagna il suo lento, faticoso e inebriante rifiorire.

L’opposto di me stessa – Meg Mason

Martha ha quarant’anni quando si lascia andare in pezzi: L’opposto di me stessa è la storia della scoperta della propria fragilità, l’accettazione di un dolore profondo e la presa di consapevolezza che abbandonarci, andare in frantumi può rappresentare il primo passo che porterà a ricomporci.

Un libro di guarigione – Gaia Rayneri 

Gaia Rayneri racconta che un altro titolo possibile per questo libro sarebbe “dolore che cura”: questo perché Un libro di guarigione racconta un viaggio intimo e profondo nella sofferenza, un viaggio che cerca di trasformare la sofferenza psichica non in una gabbia, ma in un’occasione di illuminare delle zone d’ombra di sé.

Per il mio bene – Ema Stokholma

Una storia dura, violenta: quella di Morwenn, abituata a sentirsi in pericolo in ogni luogo. La colpa è di sua madre, che la picchia, la insulta, la fa sentire sporca, sbagliata. Fino a quando Morween decide di fuggire: a quindici anni, salendo su un treno che la porta lontana. La guarigione diventa un lungo fare i conti con i lividi del passato: non nasconderli, ma portarseli dietro nel presente, come segno di ciò che è stato e non sarà più.

Per la mia strada – Eva Toschi

È possibile essere salvate dall’amore? La storia di Eva sembra raccontare questo. A guarire le ferite della protagonista di Per la mia strada non è l’amore romantico, quanto più quello per una pratica, un modo di stare al mondo: Eva si innamora dell’arrampicata, della montagna, e dei rischi e delle sfide che questa passione porta ad affrontare. Una storia su come allenare il coraggio.